Vitello alla Gianoziana

La ricetta del Vitello alla Gianoziana affonda le radici nella più remota tradizione della Gianozia. Di esso esistono innumerevoli versioni e si può dire che ogni famiglia gianoziana abbia la sua ricetta.

Esistono due varianti del Vitello alla Gianoziana, quello con l'agnello e quello con il maiale, detto anche Vitello alla Stranota, perché originario di quella regione. San Corofrasto di Santa Coronella (monaco emacsita del XIII secolo), nel suo Croniche delle Genti di Stranotia [Biblioteca dell'Abbazia di Sant'Ignucius, Santa Clara], riporta che:

In quella regione non hansi traccia di carne di pecora, ma usonsi cum abundantia carne di porco, pertantoché lo tradizionale piatto dello vitello ripieno quivi fansi con questa anziché con quella; e pur tuttavia esso risulta parimenti grato.

E invero anche oggi nei ristoranti di Stranozia troverete solo la versione col maiale.

Ingredienti

I due ingredienti base sono il vitello e l'agnello o il maiale, a seconda che seguiate la ricetta gianoziana o quella stranoziana.

Per cuocere il Vitello alla Gianoziana potrete usare una pentola per stufato abbastanza grande da contenere tutti gli ingredienti. Generalmente viene usata una pentola di diametro 24cm, alta 10 cm, di preferenza antiaderente.

Procedimento

Documento conservato dalla Vera Famiglia Gianoziana™ dei Paci, discendenti di Sant'Umberto de' Paci, Cavaliere dei Territori della Luna, patrono dell'Ordine Sovrano de' Teste tra le Nuvole e de li Senni Persi.

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Aggiornamento: Sabato 27 agosto 2005