Vita di San Corofrasto da Coronella

San Corofrasto nasce nel 1500 a Coronella, un paesino alle porte di Santa Clara. Della famiglia di San Corofrasto si hanno poche notizie. Si sa che suo padre, anche lui di nome Corofrasto, era medico (aveva studiato anche a Padova) e sua madre era di una famiglia benestante di Santa Clara. Corofrasto era il maggiore di un imprecisato numero di figli. Dei suoi tanti fratelli e sorelle si conosce bene solo il secondo, Fecobio, medico come il padre, che Corofrasto cita spesso e con cui aveva una fitta corrispondenza.

Fin da piccolo mostra notevoli inclinazioni verso lo studio e la meditazione. All'età di sei anni viene inviato al collegio dei monaci Emacsiti di Santa Clara e il fratello Fecobio lo segue l'anno dopo. Da qui in avanti i due fratelli, anche se con interessi diversi, proseguiranno insieme la carriera scolastica: Fecobio aveva ereditato dal padre la passione per gli studi naturalisti, mentre Corofrasto prediligerà sempre quelli umanisti.

Corofrasto è ancora un bambino quando, nel 1510, sale al potere re Teoduberto XIII detto il Crudele, che di lì a breve provocherà lo scisma Xerico nell'ordine Emacsita. Nel 1514, l'abate Scelliano, condannato a morte per uno scritto contro re Teoduberto, fugge dal convento di Santa Clara con un gruppo di monaci e novizi, tra cui Corofrasto e Fecobio, e si rifugia nel convento dei Vimiani a Galatina, in Stranozia. E' questo il primo contatto tra Corofrasto e la Stranozia.

Nonostante le difficoltà dell'esilio, Corofrasto ricorderà sempre i due anni passati a Galatina come un periodo felice. A Galatina si erano infatti rifugiati molti dei più brillanti personaggi dell'epoca. Su tutti spiccava Geremia da Tomelle, monaco vimiano crudelmente perseguitato da Teoduberto, che, assieme all'abate Scelliano, lascerà un'impronta indelebile sulla formazione del giovane Corofrasto. Geremia e Corofrasto cominceranno una lunghissima corrispondenza, interrotta solo dalla morte di Geremia nel 1534. Così ne parlerà al fratello vent'anni più tardi (Lettere a Fecobio):

Nel 1516, in seguito alla rivolta della pasta bianca, cade Teoduberto il Crudele, a cui succede l'anziano zio Teleforo il Vecchio. Teleforo, stretto dalla rivolta degli Stranoziani, a cui si erano uniti anche molti Gianoziani, inizia una politica di distensione. Vengono aboliti i decreti di Teoduberto e viene sciolto l'odiato ordine Xerico. Anche molte delle condanne vengono annullate, tra cui quella contro Scelliano.

Scelliano ritorna così a Santa Clara insieme ai suoi e Corofrasto e Fecobio possono completare i loro studi. Nel 1519, all'età di diciannove anni, Corofrasto prende i voti come monaco Emacsita. Un mese più tardi, Teleforo sposerà Klarentia V, giovanissima nobile Stranoziana, nipote di Geremia da Tomelle e destinata a diventare una delle più grandi figure della storia Gianoziana.

Fu questo un periodo molto difficile per Corofrasto, per i continui contrasti col padre, che lo avrebbe voluto medico, ma soprattutto per la dolorosa separazione del fratello, partito alla volta di Padova per compiere gli studi di medicina. Seguiranno anni di studio, in cui Corofrasto non uscirà praticamente mai dal monastero di Santa Clara.

Sembrava quindi avviato ad una tranquilla vita di studioso e insegnante. La svolta avviene nel 1527, quando Klarentia V, rimasta da poco vedova di Teleforo e già reggente di Gianozia, è alla ricerca di un precettore per il giovane principe Teoduberto, il primo figlio avuto da Teleforo, erede del regno. Rivoltasi allo zio Geremia, questi l'aveva indirizzata al promettente e giovane monaco del convento Emacsita, e Corofrasto era stato quindi convocato a corte.

Gianozia Orientale: DSCCorofrastoVita (last edited 2010-05-05 13:30:31 by chiara)