Che cos'è il software libero?

Di solito si comincia questa sezione spiegando con molta diligenza che libero non significa gratis. Questo perché tutti i documenti in inglese sull'argomento iniziano esattamente da questa spiegazione. Gli anglofoni, poveretti, il concetto di gratis non ce l'hanno, e usano la parola free sia quando parlano di libertà che quando parlano di gratuità. Ma è un problema degli anglofoni: se Dio vuole, in italiano questo dilemma semantico non c'è e, quando c'è, è importato e solo superficiale.

Quindi torniamo alla libertà, che ci pone ben altri problemi, a cominciare dal fatto che libertà è un termine così retorico e abusato, che difficilmente si riesce a star seri parlando di software libero e peggio ancora di software liberato. Purtroppo il termine è quello e tocca tenerselo.

La definizione di software libero

Definiamo quindi la libertà del software: il software libero è libero dai vincoli che ne limitano l'uso. Diventa chiaro, quindi, che la libertà non è tanto del software, quanto di chi lo usa. Se si allarga il concetto, una risorsa è libera quando può essere usata senza restrizioni. Una risorsa non necessariamente è un software: può essere, ad esempio, della documentazione o uno standard. E' il caso, ad esempio, di questo stesso sito e delle informazioni che contiene. Il discorso che segue parla di software, ma non è difficile estenderlo alle altre risorse e, forse, anche a realtà diverse dall'informatica.

Più precisamente, un software è considerato libero quando garantisce:

Le caratteristiche del software libero

La disponibilità del codice sorgente è indispensabile perché queste libertà siano valide, in particolare per la seconda e la quarta. Questa non è una condizione sufficiente, comunque, non basta vedere, bisogna anche poter modificare e distribuire. Insomma, una spogliarellista non è per forza di cose una donna di facili costumi.

Diverso, e più complesso, è il discorso sulla gratuità. Se chiunque può fare delle copie di un certo programma, il programma è virtualmente gratuito. Però non è detto che lo sia realmente: ad esempio, può essere distribuito assieme ad un libro o ad una rivista a pagamento, oppure si può pagare il supporto su cui viene distribuito e il lavoro della persona che lo distribuisce o l'assistenza di qualcuno per usare o imparare a usare un software. Insomma, si può accettare di pagare qualcuno per fare un lavoro che non possiamo, non sappiamo o non vogliamo fare, come scaricare e installare un programma, risolverci dei problemi o anche scrivere per noi del software, tutto o in parte. Quello che non si accetta, scegliendo un software libero, è di venire limitati nell'uso da chi ha scritto un certo programma o di sottostare per sempre ai capricci dell'autore, o meglio del distributore, del software.

L'ultima caratteristica è essenzialmente legale, ma non per questo è meno importante. Si tratta del fatto che il software libero è per forza di cose ridistribuibile, modificabile e analizzabile. Questo significa che non deve esserci alcun impedimento a queste attività e nessuna licenza d'uso che limiti per l'utente la possibilità di ridistribuire o riutilizzare tutto o parte del programma e del codice sorgente.

E se volessi partecipare?

Volete partecipare alla diffusione ed allo sviluppo del Software Libero? Avete due scelte. Potete imparare a programmare (che non è poi così difficile). Oppure potete aiutare negli altri aspetti dello sviluppo, ad esempio:

Gianozia Orientale: DiniSWLibero (last edited 2009-05-27 15:34:43 by localhost)